Lavorare stanca | La Festa del Lavoro al Circolo Gagarin

16 aprile 2017 § Lascia un commento

«Nell’ascoltare Faussone, si andava coagulando dentro di me un abbozzo di ipotesi, che non ho ulteriormente elaborato e che sottopongo qui al lettore: il termine ‘libertà’ ha notoriamente molti sensi, ma forse il tipo di libertà più accessibile, più goduto soggettivamente, e più utile al consorzio umano, coincide con l’essere competenti nel proprio lavoro e quindi nel provare piacere a svolgerlo.»

[P. Levi, La coppia conica, ne La chiave a stella, Einaudi 1991, p. 145.]

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Grazie dei polli, Flannery.

30 gennaio 2017 § Lascia un commento

Per essere un pollo che cresce fino a raggiungere sembianze e dimensioni notevoli, il pavone si affaccia alla vita con un aspetto infausto. Il piccolo ha il colore di quelle grosse e odiose falene che svolazzano attorno alle lampadine nelle sere d’estate. Unici a spiccare sono gli occhi, di un grigio luminescente, e una cresta marrone, che dai dieci giorni di vita inizia a spuntargli sulla testa e rassomiglia prima alle antenne di un insetto, e poi alle penne di un indiano. Nel giro di sei settimane gli compaiono sul collo delle chiazze verdi, qualche settimana dopo il maschio è già distinguibile dalla femmina per il dorso maculato. Quello della femmina sbiadisce gradatamente in un grigio uniforme ed essa assume in breve tempo quello che sarà il suo aspetto definitivo. Anche se sprovvista della lunga coda e di altri ornamenti di rilievo, non ho mai pensato che la femmina del pavone non fosse attraente. Anzi, un paio di volte mi è parsa che lo fosse anche più del maschio, più minuta e raffinata; ma sono momenti di audacia che non durano.

 

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Il piumaggio del pavone impiega un paio di anni ad acquistare la foggia naturale, e per il resto della sua esistenza questo pollo si comporterà come se l’avesse disegnata da solo. Eppure, nei primi due anni di vita lo si direbbe un’accozzaglia di stracci messa assieme da una mano priva di fantasia. Durante il primo anno il petto è marroncino, il dorso maculato, il collo verde come quello della madre, la codina corta e grigia. Nel corso del secondo, il petto diventa nero, il collo color blu regale e il dorso muta lentamente in quel verde e oro che poi conserverà, ma ancora niente coda lunga. Solo al terzo anno, con la piena maturità, conquista la coda. Per il resto della sua vita – e un pavone può campare fino a trentacinque anni – non avrà niente di meglio da fare che curarsela, arricciarla, lisciarla, danzare avanti e indietro dispiegandola, sgolarsi quando gliela calpestano, e inarcarla quando attraversa una pozzanghera.

[Flannery O’ Connor, Nel territorio del diavolo, Minimum Fax, 2003, pp. 26 – 27 ]

Grazie dei polli, Flannery.

Lunedì 13 febbraio e lunedì 13 marzo
leggiamo Flannery O’Connor al Circolo Gagarin.

Tutte le info le trovate qui: https://www.facebook.com/events/640642619472951/

Cam To Me | Spazio Asmara

6 gennaio 2017 § Lascia un commento

Lo scorso lunedì 5 dicembre Antonella Marinoni e le Missionarie Laiche di Cam To Me Onlus mi hanno invitata presso lo Spazio Asmara (via Asmara 4, Busto Arsizio) per raccontare cosa significa testimoniare di sé attraverso lo scrivere. Non ho capito subito bene cosa volessero ascoltare e mi sono chiesta se forse io non fossi qualcosa di troppo piccolo e inattendibile (per età ed esperienza) rispetto all’obiettivo altissimo che si erano poste.

Il video che trovate qui sotto (tutti gli incontri di Cam to Me sono documentati e inseriti in quello che è a tutti gli effetti un piccolo archivio di voci) è una chiacchierata destrutturata sul leggere e sullo scrivere, su quello che significa per me – ma questo viene fuori pochissimo perché ho immediatamente perso il centro del discorso – e su quello che ha significato per alcuni degli autori che paiono essersi incastrati nella maglia di quello che penso, dal momento che tornano continuamente quando rifletto sullo scrivere, come se avessero già detto, scritto, fatto tutto. La presentazione è di Piero Tosi, che è un mio caro amico e maestro.

Cam to Me ha un programma fitto e ospiti molto diversi tra loro a cui si chiede di intervenire con una testimonianza propria che rispetti il tema comune stabilito a monte e che in questi mesi è stato: “Oltre ogni precisione, correttezza e perfezione: la testimonianza“. Trovate il programma degli incontri organizzati presso lo Spazio Asmara qui.

Stagione 2016/2017: “Abitare lo Spazio di Mezzo“.
Ciclo: “Oltre ogni precisione, correttezza e perfezione: la testimonianza“.

Info: info@camtome.it
Sito: http://www.camtome.it/
FB: Cam To Me – Spazio Asmara | Public Group
YouTube: Cam To Me – Spazio Asmara | Archivio

Due epigrammi di Elio Pagliarani in omaggio al Referendum

4 dicembre 2016 § 3 commenti

Due epigrammi di Elio Pagliarani in omaggio
al Referendum, all’Italia nostra tutta, e alla sua Costituzione.

Omaggio alla salma di Fidel Castro
(1)

Voglio fare da grande
il pedone giurato

con il mitra di Stato
sparare alle gomme.

e (2)

Non so se avete capito:
siamo in troppi a farmi schifo.

Grazie Elio, Carolina.

[Da: E gli eccetera di un contemporaneo]

About New York

13 aprile 2016 § Lascia un commento

«Senti, Faith, perché non racconti la mia storia? Hai raccontato le storie di tutti fuorché la mia. Non voglio dire tutta la mia storia, questi sono affari miei. Probabilmente non ce la faresti. Però mi hai omesso dalle altre storie, eppure io c’ero. Dov’è Cassie? Dov’è la mia vita. È tutto un donne e uomini, donne e uomini, scopare, scopare. Maledizione, in tutto questo, dove diavolo è la mia vita d’amore per le donne? E non ha senso, perché noi siamo amiche, lavoriamo insieme, io ti sto a cuore almeno quanto Ruthy e Louisie e Ann. Loro le metti sempre dappertutto; è proprio strano, perché mi hai tenuto fuori dalla vita di tutti?»

[Ascoltare, Grace Paley in New York Stories a cura di Paolo Cognetti]

Questa sera, ore 21, Circolo Gagarin, via Galvani 2/bis, Busto Arsizio (Va)

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Orientamento

5 febbraio 2016 § 1 Commento

Cercavano di rimandare la necessità di continuare a nutrirsi di pappagalli, la cui carne bluastra aveva un aspro odore di muschio.
«Non importa» diceva José Arcadio Buendia.
«L’essenziale è non perdere l’orientamento.»

[Gabrel Garcia Marquez, Cent’anni di solitudine]

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Una maratona creativa

11 dicembre 2015 § Lascia un commento

Raccontare Pavia da non pavese.
Ci proviamo domani e dopo, in ottima compagnia.
Si comincia sabato mattina, un quarto a mezzodì, presso la Sala del Consiglio del Comune di Pavia, dove l’Assessore Angela Gregorini incontrerà gli autori.
Dal primo pomeriggio, visiteremo i luoghi della città in compagnia dei ciceroni, che racconteranno curiosità e storie di Pavia.
Domenica mattina, negli spazi di Labora – Coworking sociale, si scrive. Alle tre, presso la Nuova Libreria il Delfino, si legge. Conduce l’evento Francesco Pasquale.
I racconti saranno poi riuniti in un ebook scaricabile gratuitamente presso i canali internet del Comune di Pavia.
Io sono un po’ agitata.

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