Rimae

28 luglio 2016 § Lascia un commento

Cade il teatro di Nicea, mio signore.
Si sgretola senza essere compiuto.
La pietra è sottile, friabile l’amore.
Ebbene, signore, che sia dunque abbattuto?
Dalle rimae, dalle crepe, sgorga un rio di terra fina
abbandona ciò che cede, cade insieme a ciò che resta
come il sangue del poeta che dalla crepa può la rima
un teatro dissanguato, un canto sordo, l’antica festa.

[Liberamente da e per Plinio il Giovane,
Epistualae ad Traianum imperatorem X 39]

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