Case

18 febbraio 2013 § Lascia un commento

Gli americani traslocano continuamente. Non c’è niente di stabile nelle loro vite. Non le loro città, che cambiano faccia ogni giorno, non i loro lavori, anche questi precari, non le loro classi sociali, variabili come azioni di borsa. Nemmeno i loro successi. Né i matrimoni, o le famiglie, disaggregate e disperse. Meno che mai le case. Gli americani migrano coi soldi, con le occasioni. Traslocano in altri quartieri, in altri sobborghi, città, stati – incapaci di fissarsi, accontentarsi o conservarsi.

Di questi tempi tutti si spostavano freneticamente, demolivano, abbattevano, costruivano villette palazzi, grattacieli. I bianchi lasciavano downtown, gli irlandesi l’east side, i cinesi migravano ad ovest, i tedeschi salivano a midtown, nelle case lasciate vuote dagli americani che si sistemavano di fronte a Central Park. Gli italiani traghettavano a Chelsea e Bryant, gli ebrei nel west side, i negri scendevano ad Harlem, i portoricani si installavano nei basamenti abbandonati dai dago, gli artisti nelle soffitte del Greenwich Village, i clandestini nelle case di legno fatiscenti rimaste vuote sulla Bowery.

Siccome, mentre tutti si muovevano, lei restava ferma, Vita aveva suggerito al padre di farsi pagare per ospitare le case degli altri.

[Melania G. Mazzucco, Vita, Rizzoli p. 403]

Annunci

Tag:, ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Case su opzioniavariate.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: