Ehi, fratello.

30 dicembre 2012 § Lascia un commento

Così, salvo lei e Vincent, nessuno può dirci niente su quella conversazione. Siete molto uniti vero?

Tony si ricordò di quando accompagnava il fratello a scuola, percorrendo strade fangose o gelate. D’inverno uscivano da casa, imbacuccati in pesanti cappotti, che era ancora buio, e quando rientravano era di nuovo buio. Spesso Vincent, per la stanchezza, strascicava per terra le scarpe chiodate e bisognava tirarlo. Durante la ricreazione Tony lo teneva d’occhio da lontano, e quando tornavano alla Boisselle, in attesa dell’arrivo del padre, era lui a preparargli la merenda.

Ma queste sono cose che non si raccontano, cose assai semplici, che occorre aver vissuto in prima persona. E il giudice Diem non le aveva vissute.

[Georges Simenon, La camera azzurra, Adelphi, p. 128-29.]

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